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A partire da oggi, Lady Oscar torna in TV dopo 35 anni dalla prima messa in onda (1982). Colgo l’occasione per pubblicare il resoconto della mostra organizzata per celebrare i 50 anni dal debutto nei manga di Ryoko Ikeda: la disegnatrice del manga di Lady Oscar.
La mostra si è svolta a Tokyo, dall’ 8 al 20 marzo, presso l’ottavo piano del centro commerciale Takashimaya nel quartiere Nihonbashi.

Io e Noa, la mia bimba di 3 anni, siamo andate direttamente il primo giorno della mostra. Sia mai vendano qualcosa in edizione limitata che poi il secondo giorno non trovi più. Ai vernissage giapponesi esauriscono gadget nel giro di poche ore, stanno proprio avvelenati!
Ad accoglierci, subito fuori dall’ascensore, questi coloratissimi cartonati a grandezza naturale. Abbiamo approfittato per scattare qualche foto prima di passare davanti allo store di Versailles no Bara adiacente all’ingresso dell’evento. Ho voluto farmi subito un’idea della portata di quanto avrei speso in fuffa all’uscita della mostra. Convengo che -tutto sommato- sepofà!

Rapido giro per prendere qualche scatto al volo. Non sono una fan di dolls in generale ma queste libere interpetazioni mi fanno simpatia benchè, secondo me, nulla hanno a che vedere con i personaggi della serie TV di cui mi sono innamorata. Anyway, estraggo il mio biglietto precedentemente acquistato ad un box office di Shinjuku (per 800 yen) e mi dirigo verso l’ingresso. Da questo momento in poi non sarà più possibile scattare foto se non nei photo spots autorizzati, segnalati da simboli facilmente riconoscibili.

Varcato l’ingresso, troviamo alloggiate nelle teche, le riviste shōjo della collana Margaret nonchè altri magazine preistorici. Qui fanno la loro comparsa le prime illustrazioni di Barayashiki no Shojo risalenti al 1967. Cinque anni dopo,la Ikeda, avrebbe cominciato a disegnare il manga di Lady Oscar. Alle pareti erano incorniciate sia illustrazioni a colori che tavole di manga in bianco e nero. Mi guardo intorno cercando i disegni originali di Lady Oscar e, finalmente, li vedo! E che ve lo dico a fare da quel momento non c’ho capito più niente. So solo che mi sono scappate un paio di foto…queste:

Le tavole presentavano correzioni con la vernicetta bianca, pecette appiccicate per i testi mentre la carta era parecchio ingiallita dal tempo con qualche “orecchia” qua e la. Mi è subito venuto in mente Roberto, di quando mi raccontò la sua prima esperienza lavorativa in Giappone, alla Kodansha nel 1995. All’epoca,in redazione, gli passarono sotto gli occhi le tavole originali de l’immortale (限の住人 Mugen no jūnin) di Hiroaki Samura, le quali erano talmente piene di correzioni, pecette, pennellate e macchioni vari da sembrare veramente dei collage più che tavole di un fumetto. Una meraviglia. Ammirare queste tavole ritoccate “analogicamente” mi ha tristemente riportata alla realtà, al fatto che ora coi PC tutto questo passaggio su carta è andato perso. Un vero peccato, non credete?

Breve stacchetto con un momento gigione in cui Noa “cospleilera” Oscar e Andrė con su il  foulard preso alla mostra. Da li sotto emetteva vocette in una lingua tutta sua…il noese! Che ridere però, Noa è veramente una sagomaccia speriamo solo che non acchiappi il mondo quando entreremo nel negozio di fuffa. Di solito resiste bene, sarà abituata, ormai, a tutto il ben di Dio che c’è a Tokyo.

I pannelli affissi alle pareti ci ricordano i dati anagrafici dei protagonisti dell’anime. Non sapevo che Oscar fosse nata il giorno di Natale…voi si?

André Grandier 26 agosto 1754 13 luglio 1789
Oscar François de Jarjayes  25 dicembre 1755 – 14 luglio 1789
Hans Axel Von Fersen  4 settembre 1755 20 giugno 1810
Maria Antonietta 2 novembre 1755 – 16 ottobre 1793

Si prosegue con l’area dedicata ai costumi. Qui è permesso fare foto. L’abito più appariscente è senz’altro quello di Maria Antonietta. La divisa di Oscar non è quella classica da gendarme…non sarà mica un costume di Orpheus no mado? Fersen, però, lo riconosco al volo.

Vi lascio con qualche dettaglio sui costumi. Mi sembrava di rivivere la mia visita alla sartoria Farani di Roma. Tutto molto bello.

Si prosegue con le illustrazioni di Versailles no bara e tutte le altre opere della Ikeda come Orpheus no mado, Caro Fratello, Eroica, Elisabetta -la regina che sposò la patria etc. Molti manga non li conoscevo nemmeno, devo dire, alla fine per me la Ikeda è Lady Oscar.

Osamu Tezuka una volta disse:  “Versailles no Bara è il manga che mi consigliò mia figlia di leggere, e “Orpheus no mado” è il manga che io consigliai a mia figlia di leggere”.

Una breve carrellata su disegni esposti mentre in una saletta adiacente si poteva assistere alla proiezione di un’intervista alla Ikeda: donna sempre in splendida forma nonchè apprezzata cantante lirica. L’uscita della mostra coincide con l’ingresso nel paradiso della fuffa di Lady Oscar. Non ho resistito e mi son portata via questa latta che conteneva una varietà di tè dal profumo squisito molto simile ai frutti della passione. Purtroppo ho spedito tutto un mese fa ed il pacco deve ancora arrivarmi quindi non l’ho ancora provato.

E dopo il box di tè alle rose di Damasco eccovi le preziose porcellane da 21,600 Yen il paio, tasse escluse. Più o meno 208 euro. Un servizio da sei ti costa praticamente quanto un biglietto aereo per il Giappone. Menomale che non è il mio genere.

Da qui in poi, su Oscar & Company, c’è il mondo: quadretti, clear file (cartelline), fumetti, libri, bicchieri, specchietti, fazzoletti, pupazzetti, spille,porta-cards, DVD, cd, litografie numerate autografate…di tutto insomma. Perdonatemi ma non ho ancora aggiustato tutte le foto manca ancora parecchio ma se ricapitate sull’articolo, nel tempo, caricherò altre immagini. Abbiate pazienza.


Degne di nota le maschere per il viso (che in Giappone tirano un casino) e i trucchi per avere le ciglia, le labbra e la pelle come Maria Antonietta. Qui Noa ha tocchicchiato un po’ di tutto ma per fortuna niente di frangibile.

Sotto il catalogo della mostra che abbiam portato via ad un prezzo abbordabile: sui 20 euro, forse meno, appena mi arriva scrivo il prezzo preciso. Sembra grande ma le dimensioni, invece, sono piuttosto ridotte da come potete intuire con le manine di Noa.

Noa sfoglia l’art della Ikeda mentre io incenerisco con lo sguardo. Qua sotto il pupazzetto di Oscar a quasi 50 euro a pezzo…a matti! Somiglia più alla Ferragni che alla mia  Oscar quindi col c#@o che me la compro!


Qualche giorno prima Roberto aveva preso su internet, per entrambi, questo bellissimo art che contiene le immagini dei rodovetri della serie TV. Non moltissimi in realtà ma comunque un libro che consiglio vivamente se siete appassionati. Io poi colleziono cel, mi piace da matti vederli nelle collezioni altrui o sui libri. Ne ho anche qualcuno notevole di Versailles no Bara che prima o poi pubblicherò qui su. Ah, la cartolina in basso è un omaggio che si trovava all’interno dell’artbook se acquistato online tramite il sito della Fukkan.

Come già detto avrei dovuto mettere piú foto ma non ho avuto molto tempo libero ed il pacco da 29 Kg con la fuffa che sto aspettando dal Giappone non si vede ancora. Ho rimediato anche della cioccolata di Oscar pertanto, prossimanente, inserirò altre foto al post quindi se vi capita di ripassare siete i benvenuti. Nel mentre mi sono divertita a creare una piccola “vetrina” con alcuni “reperti” tra quelli custoditi in casa. Spero che l’articolo vi sia piaciuto almeno quanto è piaciuto a me visitare la mostra. E non dimenticate: da oggi Oscar torna in Tv…sintonizzatevi!

4 Comments

  1. Jessica Consalvi ha detto:

    Ciao
    Grazie per l’articoll
    Per caso hai foografato anhe un dipinto a olio della Ikeda?
    Io ho visitato la mostra a Yokohama e avevo paura di fotografarlo
    Poi a ogni tappa cambiano materiale; ora su Orumado sai che espongono?

    • tokyotiger ha detto:

      Ciao Jessica, davvero non ricordo. Ho l’HD esterno con le foto di quell’evento a casa a Tokyo quindi cercherò le foto appena mi sarà possibile. Riguardo Orpheus non lo so. Sorry

  2. eddie ha detto:

    waaahhh che invidia, grazie per l’articolo! XD
    Posso chiederti qualche informazione in più sull’artbook? volevo comprarlo ma vorrei essere sicuro di cosa c’è dentro: ci sono solo le cel dell’anime o anche altro tipo disegni preparatori, bozzetti e altro? È un po’ che cerco info ma sembra impossibile trovare una recensione o una descrizione dettagliata di quel libro!
    Grazie in anticipo ♥

    • tokyotiger ha detto:

      Ciao Eddie, se ti riferisci al book rosso con l’immaginetta di Oscar a cartone animato al suo interno, oltre ai cel, ci sono layout di scenografie e poco altro. Il libro merita, te lo consiglio.

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