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Finalmente, dopo tre mesi, ecco il resoconto della bellissima esperienza al Roma Cartoon Festival con il maestro Masami Suda. L’evento, organizzato in tempi piuttosto ristretti,  è stato un progetto davvero ambizioso che ha visto la partecipazione di artisti di prestigio nazionale ed internazionale tra disegnatori, cantanti e cosplay. Per la prima volta, il maestro Suda, ha partecipato ad un evento fumettistico nella capitale. Sono grata all’organizzazione, nella fattispecie Roberto Salvati, per avermi dato l’opportunità di pianificare l’evento di Suda sia in fiera -che fuori da essa- in totale libertà. Il meeting con Suda ha riscosso un successo clamoroso.

Per il sensei non si è trattata della prima volta nella capitale. Nel 2013 infatti, lo ospitammo nel nostro B&B Zolilla per una vacanza organizzata appositamente per lui (vedi qui) grazie anche all’aiuto e all’affiatamento degli amici Daniele, Pietro ed Enrico, creatori della pagina di Hokuto Kaisetsushuu. Ah, io sono quella con le scarpe gialle e in questa foto ero già in dolce attesa di gozzilide.


Col sensei ci lega, da anni, un rapporto estremamente cordiale ed affettuso sicchè, quando lo scorso marzo l’ho invitato a partecipare a questo evento, ha accettato al volo. Ed è cosi che lo scorso 20 giugno, assieme a Edoardo e Lorenzo, i miei compagni di merende, sono andata ad accoglierlo all’aeroporto di Fiumicino per condurlo in un albergo nel cuore del quartiere Prati, a due passi dalla Fiera.


Il RMF prevedeva la presenza del sensei per sabato 24 e domenica 25, pertanto, dal 21 in poi con Edoardo ed Alice (gli interpreti ufficiali) ci siam presi la libertà di organizzargli una mini-vacanza che ha incluso giri turistici per Roma, match di MMA, Karate e persino una partita a Golf: il suo sport preferito. Qui in basso il sensei contempla la magnifica Galleria Sciarra.


Durante le nostre uscite non sono mancati pranzi, merende e cene nelle quali abbiamo chiacchierato di mille cose. Suda sensei è una persona estremamente curiosa e parla di tanti argomenti differenti quali: sport, musica, arte, cibo, cinema, animazione e quant’altro. Ho, inoltre, realizzato il sogno di fargli assaggiare il gelato -per me- più buono in assoluto:il gelato di San Crispino. Purtroppo ho dimenticato di scattare una foto ricordo ma mi sono rifatta ritraendolo in due simpatiche pose con la figure di Pinocchio (樫の木モック-Kashi no ki Mokku) personaggio che lui stesso disegnò negli anni’ 70 quando lavorava per la Tatsunoko.


Roberto, la scorsa primavera a Tokyo, mi ha regalato questo rarissimo (e costosissimo) Pinocchio realizzato in soli 400 esemplari. In realtà aveva preventivato di includerlo tra i regali per il mio compleanno in agosto ma quando il sensei ha accettato l’invito a Roma, Roberto ha pensato che mi sarebbe tornato ultile per un eventule servizio fotografico. Ed infatti…

Dicevo che non ci siam fatti mancare niente, soprattutto il buon cibo. Con Edoardo e Alice, di volta in volta, abbiamo accompagnato il sensei nelle migliori trattorie romane dove ho quasi sempre portato Noa. E’ molto affezionata al sensei e viceversa. Per l’occasione le ho messo una canottiera vintage con Kiss me Licia. Ricordo che il sensei ha disegnato la sigla di apertura del cartone animato. Questa qui.



Dei mille assaggi di primi non ci siam mai tolti lo sfizio di un bel piatto di pasta alla carbonara (la mia preferita). Tra fiumi di buon vino, chiacchiere a gogò e buon cibo, il sensei ci ha fatto una confessione:


sembra che ad una fiera di fumetti, in una nota località estera di cui mi riserbo di dire il nome, il sensei abbia espresso il desiderio di poter realizzare dei disegni originali per i fan. Purtroppo, per problemi logistici, durante quell’evento, il maestro non è stato accontentato. Ci è stato, pertanto, rigirato “il compito” di poter esaudire questo desiderio. Con un paio di telefonate agli organizzatori ci siamo accordati sulle modalità per far vincere a tre fan gli art originali del sensei e la cosa è andata in porto.


Qui sopra potete vedere i tre disegni realizzati dal maestro che sono stati vinti durante le sessioni di autografi. Suda aveva precedentemente marchiato i disegni con delle stelle, solo chi avrebbe pescato la stampa con su la stella avrebbe ricevuto uno di questi 3 disegni originali. Tutta la mia più profonda invidia ai tre fortunatissimi vincitori.


La sera successiva ci siam ritrovati tutti a cena con gli amici del team di Shinseikai Karate ove era presente anche il campione italiano di MMA Michele Verginelli al quale il sensei ha dedicato uno splendido disegno su shikishi. Come potete vedere ho tentato di portarglielo via ma l’occhio vigile e l’occhiataccia di Michele mi han fatto desistere.

Il sensei, tuttavia, mi ha autografato tre cel provenienti dalla mia collezione: Rei, Lynn e l’ Opening di Kiss me Licia, ve la ricordate?


Visto che è anche un uomo estremamente spiritoso, mi ha rifatto il verso tentando di rubarmi il cel di Rei nella stessa posa che ho fatto io con lo shikishi di Michele. Lo adoro!


Ma bando alle ciance veniamo a questa prima edizione del Roma Cartoon Festival tenutasi in Via Guido Reni proprio di fronte al MAXXI, mica pizza e fichi!


Tra gli ospiti dell’evento era presente anche l’amico Grabriele Dell’Otto mitico disegnatore della Marvel -e non solo- di cui purtroppo non ho scattato foto decenti quindi vi ripropongo una vecchia immagine di lui accanto a Roberto (opportunamente censurato se no mi uccide), nei pressi del suo studio a Roma. Gabriele attendo un tuo bello “scarabocchio” di Devilman, eh!


In fiera ho avuto il piacere di conoscere anche la simpaticissima Camilla D’Errico la quale, con mia grande sorpresa, parla un italiano impeccabile, sicuramente migliore del mio.  Una donna solare e di gran senso dell’umorismo. L’ho massacrata di foto, poveretta.

Per l’intervista al sensei, un gruppo di fantastici cosplayer -compreso l’intervistatore Paul Cameron- si son presentati sul palco vestiti da personaggi della serie di Ken il Guerriero.  L’arrivo del maestro è stato accompagnato da un brano -molto toccante- della colonna sonora originale di Kenshiro. A seguire grande applauso con evidente luccicone.

Edoardo ha fatto da interprete mentre io ho fotografato e filmato tutto l’evento, nonostante la canicola di fine giugno. Un caldo inusitato ma purtroppo il palco era all’aperto e non si poteva fare altrimenti. Prima o poi caricherò altre foto e filmati, per oggi accontentatevi.

Sabato 24 ho portato con me mia figlia Noa che ha voluto vestirsi da Elsa -di Frozen- di cui è grande fan. Sognava di incontrare l’uomo ragno e a quanto pare è stata molto fortunata perchè tra i cosplay ha incontrato proprio il suo idolo al quale ha dato il pilotto per tutto il pomeriggio. Una giornata che non dimenticherà mai…e neanche lui, povero! La tuta con quel caldo, poi…

Poco prima della sessione di autografi, io e Noa abbiamo partecipato al concerto di Giorgio Vanni. Il primo Live di mia figlia, che emozione e quanto ci siamo divertite a cantare le sigle di Dragonball e One Piece.


Dopo aver lasciato Noa a mia suocera e a mio padre mi dileguo, è arrivato il momento degli autografi di Masami Suda col suo pubblico. Lilarani, una mia amica, ha realizzato appositamente per lui una torta a forma di borsetta del mago Pancione, anime disegnato da Suda ai tempi della Tatsunoko.

E’ rimasto molto stupito, voi che ne dite? Grande Lila, sempre sul pezzo e sempre torte super buonissime (e vegane).


Un altro amico Giovanni Pagnotta Hakaro ha realizzato per il sensei questo Lego fantastico. Ho cercato di fare foto a tutte le persone che conoscevo, accorse all’evento per risquotere l’autografo del maestro, ma tra chiacchiere e altro mi sono distratta e non sono riuscita a fotografare tutti. Mi inginocchio sui ceci e sui cocci.


E’ stato bello incontrare anche amici di fanciullezza, presenti all’evento accompagnati dai propri figli come Emiliano che già avevo incontrato all’asilo nella stessa scuola dove va mia figlia e ho poi ritrovato qui, a sorpresa. Persone che perdi di vista ma quando rivedi è come essersi salutati il giorno prima.


Nel 2013 ebbi una brutta esperienza con una nota invidiosona (bannata dal gruppo ufficiale dell’Incantevole Creamy), protagonista -tra l’altro- di una spiacevole vicenda di ostruzionismo legata agli autografi di Akemi Takada al Romics. Promisi a me stessa che se mai avessi avuto la possibilità di invitare un’artista a Roma i miei amici sarebbero stati i primi a saperlo, e non solo loro. Regalare un sogno a chi è cresciuto/a guardando i cartoni animati del sensei era doveroso. Noi fan degli anime siamo tutti parte di una grande famiglia e abbiamo tutti lo stesso diritto: poter incontrare i nostri miti d’infanzia.


Spesso amici e conoscenti mi hanno detto “mi fai fare un autografo o un disegno da Suda tu che vai spesso in Giappone?” allora ho pensato che se avessi trovato il modo di portare il sensei a a Roma, loro avrebbero potuto chiederglielo direttamente di persona. Quale regalo migliore? Mesi fa ho pubblicato un post qui sul mio blog avvisando chiunque fosse interessato di inoltrare una mail per poter partecipare all’evento difatti molti tra i miei amici hanno vinto. Condividere con loro quel momento di gioia, questo pezzo di storia è stato commovente. Bisognerebbe sempre avere il buon senso di lasciar andare le persone squilibrate e invidiose che non sono in grado di partecipare alla nostra -o altrui- felicità.


Il cerchio si chiude con questa foto di Emma e Zoe, due fantastiche gemelle che mi hanno riportata indietro nel tempo, ai ricordi di quando alla loro età, io ed il mio clone, eravamo fan di tanti cartoni animati disegnati dal sensei. Emma e Zoe erano lì per il gattino di Yo-kai Watch (妖怪ウォッチ mentre i genitori per i Gatchaman e Ken il guerriero. Il sensei ha fatto anche questo: unire generazioni , nel corso del tempo, grazie alla sua arte.


Un altro desiderio che si  è avverato è stato fotografare il sensei con mio padre “i due nonni di Noa” (anche se, invero, manca il mia suocero befanone). Ci tenevo che mio padre vedesse con i suoi occhi quello per cui ho lavorato rendendolo allo stesso tempo partecipe di ciò che significa per me il mondo degli anime giapponesi, cosa che ha sempre visto da lontano, forse non comprendendolo appieno. Alla fine si è divertito molto anche lui.


E’ arrivato anche il momento di recuperare Noa che tra la cosplay di Elsa e Spiderman non sapeva a chi dare i resti. Ancora grazie a questo misterioso cosplayer per essersi sciroppato mia figlia per gran parte del pomeriggio. GRAZIE!


Mentre ci dirigiamo verso l’uscita incontriamo il mitico Giorgio Vanni che si presta volentieri a posare per una foto assieme. Io e Noa abbiamo cantanto e ballato come pazze. Era la prima volta che lo vedevo in concerto ed è stato davvero bravo e coinvolgente, un vero professionista. Peccato per la D’Avena che invece non si è esibita per problemi logistici.


Vorrei ringraziare ancora il sensei per la bellissima esperienza anche se in questa prima edizione del RCF ci sono stati mille imprevisti ed intoppi. Nonostante ciò la sessione degli autografi  è andata alla grande tanto che l’ultima sera, a cena, il sensei mi ha rincuorata con questa frase: “Franca, anche il Japan Expo di Parigi è partito in un parcheggio con 4 gatti e mille difficoltà, mentre ora, a distanza di anni, guarda cosa è diventato! GAMBARE! (forza e coraggio ndr.)”. Ha poi aggiunto che sarebbe felice di tornare magari accompagnato dai suoi amici ed ex-colleghi Tatsunoko: Yoshitaka Amano e Akemi Takada (capito organizzatori?).  Non posso fare a meno di augurare al sensei un avvenire luminoso tanto quanto lo è stato fin ora, costellato di altrettanti successi. Con un affetto imperituro che andrà sempre crescendo vi lascio con questo splendido disegno realizzato da Suda proprio l’ultima sera, prima di salutarci. Arte pura e pura commozione.

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