BUON INIZIO, NOA
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Dal 14 fino al 29 settembre, presso lo Ueno mori Museum a Tokyo , avrà luogo la GO NAGAI EXHIBITION per celebrare il cinquantesimo anniversario di attività del noto mangaka giapponese. E’ la terza ed ultima tappa della mostra che ha già toccato le città di Osaka ( 8 – 24 settembre 2018) e Ishikawa (20 luglio – 25 agosto 2019).

Sapendo di non poter presenziare all’evento di Tokyo ho approfittato della precedente tappa tenutasi a Ishikawa dove mi sono recata lo scorso agosto in occasione della nostra gita a Kanazawa. Ho cercato di documentare il tutto per consentire a tutti i fan di Nagai, impossibilitati ad accorrere all’evento, di poter comunque partecipare virtualmente.

La mostra che ha luogo presso l’ Ishikawa Kenritsu Rekishi Hakubutsukan (museo dedicato alla storia e cultura della prefettura di Ishikawa) dista solo una decina di minuti di taxi dalla stazione centrale di Kanazawa.

All’ingresso ci accoglie in tutto il suo splendore -nonchè eccesso di testosterone- il mio grande Amore: Devilman. Di tutti gli eroi Naganiani lui è indiscutibilmente il mio preferito. Chissà perchè…

Ma il vero stupore è giungere dinanzi la gradinata che precede le due sale della mostra (una sui super Robots, l’altra incentrata su Diavoli ed eroine in abiti succinti) davvero maestosa!

Sembra davvero di sentire una fanfara salendo le scale. Che imponenza, che emozione! Peccato non ci sia praticamente nessuno con cui condividere cotanto stupore. Pochi giapponesi (tutti maschi) decisamente nerd, di quelli dall’aspetto un poco inquietante.

La vista è davvero mozzafiato. Goldrake, Mazinga e Mazinga Z ci accolgono tronfi in tutta la loro magnificenza. Alle loro estremità si trovano le due stanze della mostra.

Il biglietto acquistato all’ingresso del museo costa soli 1000 Yen (8 euro al cambio), Noa non paga. Per quello che riguarda Tokyo il biglietto costerà 1400 yen ma sarà possibile acquistare un vaucher da tre biglietti per soli 3,900 yen.

Emozionata chiedo a Noa una foto ricordo con i miei beniamini di infanzia. Goldrake è nato nel 1975 (come me) ma è approdato in RAI che non avevo nemmeno 3 anni. Ne ho ricordi vaghi ma fu il primo anime ad influenzare le mie passioni e la mia vita.

Mazinga con il Fujisan dietro. Pura poesia.

Noa, che con il papà disegna sempre robots, non si esime dal suo turno per essere fotografata con i mitici Mazinga. Come darle torto? In basso una ricostruzione dello studio di Nagai.

L’ingresso della hall sulla destra ospita le opere di Devilman, Devilman Lady, Cutie Honey, Dororo kun e tutti quei personaggi facenti parte dell’universo “umano” del mangaka.

Ho rubato qualche scatto del mio amato Devilman. Si, lo so, sempre lui. Sono un po’ di parte ma comprendetemi.

A Noa ovviamente non è ancora permesso leggere il manga ma conosce molto bene la sigla e le piace com’è disegnato il personaggio motivo per cui, come può, chiede a tutti gli amici disegnatori (di sua spontanea volontà) un disegno di Devilman. Dice che è un bell’uomo. Già buongustaia la ragazza.

Seconda sala ma altre opere, qui si ammirano i Robots. Devo dire che ci siamo godute il percorso con i quadri collocati sulle pareti blu, verdi, arancio. Tavole a colori e in bianco e nero. E alla fine anche degli Sketch originali posti sotto delle teche di vetro.

Per questi originali di Devilman ho aspettato il momento giusto per poter immortalare un’immagine adatta da mostrare a chi non potrà visitare la mostra. Non sono bellissimi?

Sicuramente a Tokyo l’affluenza sarà molto più massiccia per cui arriveranno altri resoconti e fotografie. Io ho cercato di fare del mio meglio anche se alla fine quando si è lì si finsce per essere rapiti dalle opere e ci si dimentica di tutto il resto.

Grazie amici per averci fatto compagnia nei lontani pomeriggi spensierati di tanti anni fa. Grazie per aver cambiato il mondo. Almeno il mio.

Al piano sottostante l’immancabile shop con tutta la fuffa. Poiché non ho fatto a tempo ad editare tutte le foto ho approfittato postando un video sulla mia pagina facebook dove vi mostro tutto, compresi i miei occhiali che si frantumano. Lo trovate qui

Purtroppo non accettavano carte di credito (cosa che invece a Tokyo sarà possibile) per cui lo shopping è stato limitatissimo. Ho pensato che avrei potuto comunque chiedere a Roberto di prendermi qualcosa all’evento di Tokyo. Ammetto però di non aver visto gadgets così allettanti. In Italia poi conservo questo set di anelli meravigliosi onestamente posso considerarmi “a posto”.

Decidiamo di salutare Devilman per recarci al centro di Kanazawa per fare merenda e soprattutto per fare le turiste (realizzerò un articolo divertentissmo sulle foto più pazze della vacanza).

Ciao Museo di Ishikawa, ciao Diavoli miei, prometto che ci incontreremo di nuovo.

Era l’ottobre del 1992 quando un giovane Nagai (ospite al Marchio Giallo in Via degli Scipioni a Roma) mi dedicò un Devilman sul primo numero del manga omonimo edito dalla Granata. Chi di voi c’era?

Recentemente io ed il sensei ci siamo reincontrati in aeroporto. Nagai è stato così gentile da autografarmi anche il suo biglietto da visita. Un sogno!

Non posso esimermi dal mostrarvi anche uno tra i cel più belli della mia collezione: si tratta di una bellissima Silen che compare nell’opening de “Il Pazzo Mondo di Go Nagai”. Vi lascio così, tra le bocce della nostra diavolessa preferita.

Grazie Sensei per tutto quello che ci hai regalato in questi 50 anni di attività. Grazie a voi per essere arrivati fin qui.

Nel mio piccolo, attraverso i miei occhi, spero di essere risucita a farvi sognare portandovi alla mostra con me. Di tutto questo e di tutti i sogni che si sono realizzati in seguito all’avvento di tutti gli altri cartoni in tv dobbiamo dire grazie a Nagai, perchè in qualache modo “il grande botto dei cartoni giapponesi in Italia” lo dobbiamo a lui. Arigatou sensei <3

Una foto del sensei con sua moglie scattata da me nel 2017

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